Salve gente. Ormai sono finite le belle giornate e il ciliegio che vedo qui dalla mia finestra ha perso tutte le foglie. Non ci sono novità sconcertanti. Mi sono tagliata i capelli, frequento il terzo ed ultimo anno alla scuola di recitazione e, grazie al cielo, sembra che questo sarà migliore del precedente, anche perché sarebbe ben difficile il contrario. Sono sempre la stessa persona che si arrabbia, che prende posizione, che non si piace mai perché per lei abbastanza non è mai abbastanza, la stessa che si sveglia alle sei del mattino solo per vedere le gare del MotoGp e che si mette a fare i traversi con la macchina il sabato sera sulle curve bagnate dalla pioggia, la stessa che se la fa addosso dopo aver fatto un traverso con la macchina il sabato sera su un curvone viscido di piogga. Non fatelo, è pericoloso... e ricordatevi che le persone non cambiano mai.
Noi c'eravamo (bokura ga ita) è un manga giapponese di Yuki Obata pubblicato in Italia da Flashbook da maggio del 2007 ed è ancora in prosecuzione. Dalla serie è stato tratto anche un anime diretto da Akitaro Daichi, lo stesso di Kodomo No Omocha (rossana, il giocattolo dei bambini). [wiki]
Sono andata all'Ikea e mi sono innamorata di un tavolo che in realtà non mi serve, ma quel posto è così. Entri per comprare una cosa, non la trovi e finisci per comprarne un'altra. Mi serviva una scatola che mi sono ricordata di avere e mi sono ritrovata con in mano una scodella. Bella. Amo anche lei. È di acciaio, perfetta per preparare dolci. Ho preso anche una spatola di quelle che servono per decorare e guarnire. In questa stagione mi viene sempre voglia di fare dolci.
Recensione di Fabio93 e SimmyLu.
Guardare il seguito di un film senza aver visionato il primo episodio non è forse la cosa più furba da fare e non credo lo sia nemmeno perdere i primi quattordici minuti della stessa per un'ottima comprensione della trama. Questo però non impedisce comunque di godere della pellicola grazie ai continui e multipli riferimenti ad altri fantasy, quali Harry Potter e Il Signore degli Anelli, per far fronte alle suddette lacune.
Il principe Caspian esiliato dal proprio regno poiché incompetente in qualsiasi mansione (infatti per tutta la durata del film risulta incomprensibile la sua presenza) si ritrova protagonista di una trama che non lo vuole come tale ed effettua una corno-chiamata a carico e danno degli sfortunati e presunti sovrani del passato. I quattro veri protagonisti giungono a Narnia con l'evidente intento di farsi rimborsare il danaro speso. Questa però è una vile scusa che permette a Caspian e al Biondone Peter detto il Magnifico di ingaggiare battaglia per fregiarsi del titolo di Più Figo Del Reame. Questo primo scontro finisce per le leggi della suspance in parità, ma successivamente una scena con effetto rallenty rivelerà nel Biondone l'essenza mistica del Vero Figo. Tornando alla trama... gli abitanti di Narnia decidono di servirsi del principe convinti che il suo governo riporterà la libertà tanto agognata. I quattro protagonisti decidono quindi di guidare la rivolta ed ottenere così il dovuto risarcimento per la chiamata. Nel frattempo la più piccola dei nostri eroi comincia vedere cose che altri non possono; si scoprirà in seguito del''esistenza di una non poco sospetta fiaschetta di whisky con la quale ella si procura visioni di leoni ed alberi danzanti che si fanno più realistiche man mano che altri entrano a contatto con il magico ed alcolico contenuto. Al fine di sottrarre Hogwarts dalle grinfie del ricco e malvagio zio di Caspian, i nostri protagonisti fanno uso degli ippogrifi rubati ad Hagrid per dirigersi in volo al castello. Una volta sul posto Caspian non riesce ad eliminare il parente usurpatore e tenta di lenire alla propria inutilità salvando il suo barbuto precettore, ma per uno sfortunato equivoco egli tornerà a Narnia con la carcassa insepolta di Silente (tanto di precettore sempre si tratta) lasciata alle intemperie dal sesto film di Harry Potter. Intanto che il Magnifico Biondone mena fendenti, Caspian non riesce in nessuno dei suoi intenti tranne che nella fuga e i nostri eroi si rifugiano in alcune rovine sotterranee sovrastate da un perfetto quadrato di prato all'inglese curato da schiere di giardinieri convinti che nessuno avrà mai l'ardire di calpestare siffatta perfezione. Illusi.
Lo zio di Caspian si prepara al contrattacco agitando l'abbondante mantello sotto cui si cela senza ombra di dubbio il grosso Armadio Svanitore di Draco Malfoy; infatti sono pronte per lui frotte di Mangiamorte, canarini bianchi e neri e torsoli di mela.
Eliminata una strega per passare il tempo, gli eserciti si radunano e, per evitare un sicuro massacro, Piter il Magnifico Più Figo del Reame si fa carico di una vendetta non sua e sfida a singolar tenzone lo zio di Caspian che si sta intanto dedicando al salvataggio di belle fanciulle che pare siano in grado di uccidere lanciando frecce con le mani.
Mentre il Biondone se le prende e le dà di santa ragione... che fine avrà fatto questo leone? Il re della foresta si trova appunto nella foresta; l'alcolico felino decide di manifestarsi al cospetto della bambina che lo convince a portare in guerra gli Ent (gli alberi danzanti desistono dalla lotta allorquando capiscono che non ci sono dighe da demolire e scompaiono nel nulla).
Il Biondone intanto, fedele all'appellativo di Magnifico, ha ridotto in ginocchio il malvagio zio e lascia al principe l'onore di concludere la battaglia che non si è dato la pena di combattere. Anche in questo caso però Caspian fallisce nei suoi propositi così che, per disperazione, è lo stesso zio ad essere stroncato da un infarto scatenato da una freccia nel cuore.
Ovviamente guerra e sconfitta dei cattivi che indietreggiano verso il fiume, ma ad attenderli c'è il leone che con un rutto al doppio malto evoca Gandalf dalle acque il quale si pappa quel che rimane dello sfortunato esercito.
Ottenuta la benedizione del leone, Caspian marcia su Hogwarts per festeggiare il suo dominio sulla Terra di Mezzo. I nostri quattro protagonisti concludono il loro viaggio e vengono finalmente esiliati da Minas Tirith nella quale non torneranno mai più... maaai più.
Ma qualcuno ha dimenticato una torcia... e nessuno ha ancora rimborsato la chiamata.