
Perchè da me lo so si va soltanto via...
via le mani dagli occhi,
che senso ha se poi ti tocchi i pensieri ancora lontani,
lontani, lontani, lontani...
Via le mani dagli occhi - Negramaro
La casa davanti a me è finita, almeno esteriormente. Non so se vi ricordate di quando parlavo del fatto che mi svegliavo coi lavori in corso con il muratore canterino o cose del genere. Insomma, la casa, brutta tanto che sembra un palazzo, ha preso forma. Ha il tetto, le mura, i mattoni e un terrazzo. L'operaio canterino non c'è più, o per lo meno non si sente più cantare. Insomma, mi piacciono le cose concrete e mi dà fastidio aspettare. Sto cercando di darmi da fare ma il tempo è troppo veloce e troppo lento. Vogliamo che le cose arrivino in fretta perché siamo sempre stanchi di aspettare e intanto il tempo vola via e in mano non ci resta niente. Il ripiano della libreria dedicato interamente ai fumetti è pieno, non entra più nulla. Sto prendendo troppa roba: FMA, Naruto, Holic, Tsubasa, Saint Seya Lost Canvas, One Piece, Eureka Seven, La legge di Ueki, Tutor Hitman Reborn, World Embryo. Su DA mi hanno comissionato due disegni, cose pro bono ovviamente. Mi è stata commissionata anche una tela da 70x100 cm, lavoro vero, pagato. Ieri sera ho parlato un po' con Lo, siamo nella stessa situazione io e lui. Abbiamo risolto che se dovremo andare a Milano, cazzo, andremo a Milano! Il problema proprio non si pone... Mi vengono in mente cose strane, ricordi di giorni passati. Mi fanno sentire triste. Odio il tempo.
Ho preso carta e penna e ho fatto una lista dei pro e contro per decidere fra Belle Arti e teatro (la parola accademia manda tutti in confusione). Poi ho preso la lista e l'ho buttata in un angolo. Mi sono fatta due conti in tasca. Belle Arti sono tre anni in cui praticamente non si fa altro che disegnare (e l'odiosa storia dell'arte). Costa un sacco, non tanto per le tasse, quanto per i materiali e alla fine cosa mi dà? Disegnare mi piace, ma io sto esaurendo la pazienza. Tre anni e poi il nulla. Mi spiego? Mi sembra di dare un calcio alla laurea già presa (fra tre anni chissà se vale ancora qualcosa) e ai due anni di dizione e doppiaggio. E che cavolo, io mi sono fatta un culo a capanna per cosa?
Teatro invece mi occupa solo due sere a settimana, mi lascia un sacco di tempo libero per cercare un lavoro e fare eventualmente un corso di disegno. Inoltre apre di più quella porta che porta al mondo del doppiaggio, anche se non è per nulla detto che io riesca ad entrarvi. Insomma, se non va una cosa, intanto ho fatto qualche altro lavoretto che fa curriculum (per non parlare dei soldini).
Quindi, teatro. Quindi, ieri prima lezione.
I due insegnanti che ho conosciuto mi hanno detto "brava" e "bene", credo che come inizio si possa definire buono, dato che sono entrata direttamente al secondo anno.
Non mi credo una grande attrice come certa gente, non mi interessa nemmeno diventarlo, la cosa mi è indifferente. Potrà sembrarvi strano ma è così. Io lo faccio per il doppiaggio. Perché mi piacerebbe diventare, non una grande, ma almeno una buona doppiatrice. Poi se non dovesse accadere, amen e pazienza, non era la mia strada. Punto.
E a proposito di doppiaggio, c'è stato un piccolo putiferio per quel che riguarda One Piece. Se avete visto l'episodio di ieri vi sarete certamente accorti che la voce di Rufy (nella versione italiana Rubber, follie d'adattamento sapete com'è) non è più quella di Luigi Rosa (Gaara in Naruto) ma quella di Renato Novara (Edward di FMA).
Il cambiamento (non so se sia temporaneo o meno) è avvenuto dopo 255 episodi e leggendo qua e là varie notizie sul web ho scoperto che pare ci siano state delle divergenze fra Rosa e la Merak, ma potrebbero essere benissimo voci infondate, quindi non do troppo peso alla cosa.
Trovo che la cosa sia strana in effetti, soprattutto dopo tutte quelle puntate, contando anche One Piece è uno degli anime più importanti e famosi trasmessi in Italia. Sinceramente la cosa non mi ha disturbato troppo, anzi, appena ho sentito la voce nuova mi è uscita dalla bocca la parola "Finalmente!". Non ho nulla contro Luigi Rosa, per la carità ci mancherebbe altro (a Crystal il Cigno ci si inchina solamente! XDD), solo che non mi è mai piaciuto più di tanto nei panni di Rubber e di Gaara. Non so se avete mai visto le puntate di One Piece in originale, se non lo avete fatto vi invito caldamente ad andare su YouTube a vederne e sentirne qualcuna.
In giapponese Rufy ha una voce molto acuta, da ragazzino, strilla in continuazione. È uno sciocco, ma non sempre. In giapponese tende ad essere sempre un po' strillato, anche quando la situazione è più seria, ma con ciò non vuol dire che Rufy faccia sempre l'idiota, oltretutto nei suoni di questa lingua è una cosa che ci sta. Per la serie, ok, strilla, ma è serio. Luigi Rosa secondo me l'ha fatto un po' troppo sopra le righe, rendendolo un po' stroppo stupidotto anche quando Rufy era in situazioni serie. Questa è assolutamente un'opinione persnale e sto parlando ovviamente di sfumature in alcune determinate situazioni, per il resto non si discute.
Detto questo, mi spiace che non sia più Rosa a doppiare Rufy, ma accolgo volentieri Renato Novara, che trovo bravissimo. Mi piace davvero tanto, ha fatto Ed di FMA come meglio non si poteva credo. Lui forse è capace a mantenere la goliardia di Rubber, ma di renderlo anche un po' più serio là dove ce n'è bisogno. Speriamo.
L'importante è che non cambino gli altri!!
Per vedere gli episodi: manga.it/video
Io spero che questa sia stata l'ultima volta e che il piccì la smetta di tirarmi i meschini. *Fissa il pc nella speranza di intimorirlo* Ora basta parlarne, la sfiga potrebbe sentirmi ancora una volta. Grazie a tutti coloro che si sono preoccupati per me nel post precedente, lo apprezzo molto.
Mi sono iscritta al test di ingresso dell'Accademia di Belle Arti... non sto studiando a dire il vero, ma volevo provare per il gusto di farlo, semplicemente perché mi sarebbe sempre piaciuto fare l'artistico e robe simili. Se non dovessi passare mi andrebbe benissimo dato che lo sto facendo per sport, se invece passassi dovrei fermarmi a pensare un attimo che cosa fare. Le prove sono due, la prima consiste nel fare un disegno, la seconda è una specie di colloquio-interrogazione sulla storia dell'arte su cui non so assolutamente nulla. Se mi dovessero chiedere qualcosa che ignoro direi molto sinceramente "non ne ho la più pallida idea", sorridendo ovviamente. Insomma è un po' come tentare di fare canestro senza aver mai giocato a basket, se la palla entra bene, altrimenti pazienza, ce lo aspettavamo.
Sono finalmente riuscita a pubblicare un nuovo capitolo della mia storia su Naruto. Ci ho messo una vita, contate che in un anno ho pubblicato solo cinque capitoli, ciò vuol dire che ci metto circa due mesi e mezzo per farne uno. Sono lenta e pigra, chi mi vuole?
Kankuro si voltò nuovamente verso Akisame: era stanca, provata, e non avrebbe presto più avuto la forza di resistere al caldo soffocante del deserto, inoltre il veleno non le avrebbe lasciato molto altro tempo a disposizione prima di portare a termine il proprio compito. Di fianco a lei il nero albero ormai senza vita era lo spettro di un terribile presagio.
Il ragazzo non ebbe bisogno di riflettere ulteriormente e prese la sua decisione: non ci sarebbe stata alcuna deviazione.
PIOGGIA NEL DESERTO, Capitolo 5: Un nero albero di terribile presagio